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Linux Sitema Operativo o Filosofia? (ultima modifica il 10/04/98 09.19)

Questa è una lettera aperta ed è un mio personale sfogo.
Il testo NON è fisso, cambia costantemente seguendo il mio umore e le mie esperienze.

"Ciò a cui pensiamo e ciò in cui crediamo a volte non è del tutto vero, ed è molto difficile ammetterlo"

Lettera aperta.

Quello che spero di riuscire a trasmettere con questa breve lettera è un concetto che sta alla base di tutto quanto quello che è contenuto in questo sito.

Linux è un sistema operativo, questo non è una cosa da discutere, il problema è tutto quello che c'è alle spalle...

Facciamo un esempio: qualcuno potrebbe chiedersi perchè devo usare Linux piuttosto di Windows NT? a parte il personale brivido nell'accostare con similitudine due cose così distanti la risposta è semplice: è una scelta relativa non solo al prodotto ma anche alla filosofia che è alle spalle...

Prima di tutto Linux non fa concorrenza ad NT, proprio perchè sono diversi, molto diversi. La concorrenza dovrebbe basarsi su una presunta parità, di mercato o di prodotto, insomma qualche cosa dovrebbe essere in comune. Nulla di tutto ciò.

Linux c'è e funziona bene, tanto da superare NT in molte applicazioni, ma non può farlo in tutte: oramai la base di sviluppo per NT è talmente vasta da coprire la maggior parte delle necessità, Linux a questo punto non è ancora arrivato, ma la velocità con cui si muove fa pensare che la lacuna sarà colmata molto velocemente..

Ma allora Linux dove può essere usato con successo? semplice: dove l'utente ha sufficente cultura informatica per apprezzarne le qualità, oppure dove l'utente non ha queste caratteristiche ma qualcuno esternamente è in grado di sopperire...

Questa è la base della filosofia Linux: il sistema un po' complesso non può essere gestito da figure tecniche di basso livello. Gestito non significa usato, significa installato e mantenuto, uno dei punti di forza di Linux è la semplicità, l'utente ignaro pensa che NT sia semplice, lo è solo all'apparenza.

Spesso quello dell'assistenza è un grande problema, cioè l'utente finale non vuole spendere in risorse umane. In molti altri casi questa esigenza è molto sentita, a prescindere dalla presenza di Linux. Questo significa che le caratteristiche importanti di NT (ad esempio l'interfaccia) non sono sufficienti da sole per affrontare la gestione, il funzionamento e la complessità dei problemi da risolvere....  questa non è una cosa da poco.

La domanda più gettonata, a cui debbo spesso rispondere è: chi garantisce per il funzionamento di Linux? la risposta potrebbe essere "nessuno", ma chi garantisce il funzionamento ad esempio di Windows NT? la risposta è comunque "nessuno in nessun caso".

Se su Linux possono esserci solo conferme per questa affermazione con NT come la mettiamo? diciamo che è più difficile ma il punto di arrivo è lo stesso.
Questo che segue è un esperimento in diretta: io prendo una scatola di un prodotto Microsoft in mano: sono le 12:21. Apro la confezione, cerco i limiti di garanzia ed inizio a leggere... ecco qua... mi immaginavo qualcosa di più complesso, sono le 12:24 ed ho già letto tutto... in questo Microsoft non è male...

Sono interessanti alcuni passaggi: limiti di garanzia di 90 giorni sul software e di un anno sul supporto meccanico... (per la serie non va il programma e ti attacchi però per un anno puoi rinstallarlo a volontà anche se consumi il CD perchè quello ti viene sostituito) segue una infilata di quelle che io chiamo presunte assunzioni di responsabilità tra cui spicca la frase " ... la Microsoft garantisce che il SOFTWARE funzionerà in sostanziale conformità con il manuale ed il materiale scritto di accompagnamento al prodotto...".

Sono le 12:29, tutto è compreso tranne qualcosa che è in contrasto con il concetto stesso di garanzia: il prodotto funziona come decide Microsoft e come viene scritto sulla carta che lo accompagna, cioè sulla documentazione che sempre di più sta diventando ridotta, lasciando giustissimamente spazio alla documentazione on-line. Posizione chiara ma anche molto poco vincolante: la discrezionalità di Microsoft è altissima perchè è impossibile che sulla carta siano riportate tutte le funzionalità.

Alle 12:32 giungo alla conclusione dei limiti di garanzia, la frase è netta: " ... in ogni caso, la responsabilità della Microsoft ai sensi del presente contratto sarà limitata ad un importo corrispondente a quello effettivamente pagato per il software...".

Cerchiamo di capire, alla luce di queste informazioni, come funziona: se io compero Windows NT con 10 licenze utente spendo mettiamo 1 milione (è di più ma non mi interessa), poi faccio un aggiornamento e lo compero a 250 mila (sempre indicativo), il rischio di Microsoft è sul milione o sulle 250 mila oppure sulla somma? ma una azienda quanto rischia utilizzando un server che non funziona? personalmente ho svolto una indagine interna all'azienda in cui lavoro e l'impatto 'costo' è stato stabilito in circa 1.500.000 al giorno, fermo restando che viene fatto per i dati 'importanti' un backup ogni 6 ore lavorative e per quelli meno importanti un backup ogni 7 giorni. Naturalmente se il backup viene fatto a distanza maggiore il costo cresce. Nella stragrande maggioranza dei casi il backup non si fa (tanto il server non si rompe mai...) ed il costo è pazzescamente alto.

La risposta alle domande sulla responsabilità e sulla garanzia è ancora una volta semplice: non c'è nessuna certezza, le garanzie espresse nei termini molto tecnici/legali nell'allegato al prodotto lasciano solo porte aperte. Il prodotto è così, punto. Sono le 12:42 e per me il problema è chiuso.

Resta da aggiungere che la Microsoft spesso, gentilmente e gratis, mette a disposizione su Internet aggiornamenti dei prodotti, eseguibili monoblocco da 10/12Mb, roba da fare impallidire un modem a 28.8. Non vuoi usare il modem? prezzo politico e giro di posta e l'aggiornamento ti arriva a casa. Questo è veramente un servizio impeccabile, nulla da dire.

Ma con Linux cosa succede? ammettiamo di essere sadici, prendiamo la distribuzione Slackware che non ha nessun tipo di gestione dei pacchetti installati, quando c'è necessità di cambiare un pezzo lo trovi separato dalle altre cose un po' ovunque, se non sono cose complicate lo metti su e funziona. Prendi un documento di metti 500K da internet e lo installi.... logico se non sei un esperto lo fai fare ad un tecnico, ma è solo una sicurezza in più.
Il versione della distribuzione è molto vecchia? comperi una nuova distribuzione intera per 30$ e se non hai usato il disco di sistema come un tappeto (cioè con i piedi) fai un backup e reinstalli tutto. Roba da decine di minuti, che non sono nemmeno il tempo sufficiente a prelevare da Internet un file da 20Mb.. ed hai un sistema completo aggiornato e stabile. (La Red Hat 5.0 si installa interamente in una decina di minuti).

Se siamo bravi e vogliamo guardare lontano: ci sono le distribuzioni con la gestione dei pacchetti: roba da fantascienza. Se hai un PC con la RedHat e lo lasci collegato 24 ore su 24 ad internet puoi fare in modo che automaticamente quando i nuovi aggiornamenti sono disponibili se li vada a prendere ed installare.... e perbacco questo è sicuro e funziona...

Sono le 12:55 e credo che la lettera sia già troppo lunga, resta ancora un nodo da risolvere: parliamo di funzioni, cioè ammettiamo di restare nell'ambito delle funzioni documentate e certamente disponibili in Windows NT. Linux cosa offre di simile? diciamo tutto...

La conclusione è che Linux è in grado di competere in molti campi con alri sistemi operativi, dando a chi lo usa una carta in più. Linux non costa nulla: meglio investire in professionalità.

Già investire, perchè lavorare in questo modo è veramente investire... questo è un comportamento vincente.

Massimo Nuvoli 
Accessi a questa pagina (con interni ) ultima modifica 10-04-1998 09:19